Un po' di storia...
Negli ultimi anni il calcetto ha subìto un vero e proprio boom, probabilmente grazie al fatto che per giocare occorrono soltanto altre nove persone, oppure perché ogni giocatore viene a trovarsi al centro del gioco con una frequenza ben maggiore di quella del calcio a 11; qualunque sia la spiegazione, il dato di fatto è che attualmente i campionati di livello amatoriale brulicano e aumentano di anno in anno.
Il campionato CSI è stata la nostra scelta; alcuni di noi avevano già avuto precedenti esperienze, in particolare nelle fila del Rivarolo United (presente sulle scene dal 1998 e "imploso" nel 2002), ma in questo caso si tratta di una sfida diversa, forse più difficile ma anche più stimolante: assoluta autogestione, niente allenatori, niente sponsor: solo la passione e l'amicizia come unici motori.
L'inizio di questa avventura risale all'anno 2002: un anno duro, come avviene per tutti gli "esordi", in cui la neonata Alleanza Canavese fatica a trovare una sua identità; con un gruppo suddiviso in troppe individualità, la stagione dopo un inizio discreto naufraga in una serie di partite affrontate perfino in inferiorità numerica, segno evidente di una progressiva scollatura interna. Di quella rosa fanno parte 4 elementi che al termine di quella travagliata stagione non si arrendono ma decidono anzi di proseguire anche l'anno successivo, radunando nuovi compagni di squadra che prima di tutto fossero amici; la rosa del Deportivo Canavese (questo il nome scelto per sostituire lo "sfortunato" Alleanza Canavese) all'inizio della stagione 2003/2004 recita Quarisa, Deviardi, Leone, Gandiglio, Fenoglietto, Vassallo, Artosi e Maglietto, tutti (o quasi) amici da tempo, tra i quali subito si crea un clima disteso e compatto all'interno dello spogliatoio.
L'inizio del nuovo campionato è però traumatico, perché, forse complice
l'emozione, la prima partita si chiude con un passivo pesante: 0–7
e tutti a casa; ma il gruppo reagisce e già alla seconda partita arriva la
vittoria contro Atreyu, un 5–3 sofferto e perciò ancora più esaltante.
Dopo questo grande risultato si assiste ad un primo tempo spettacolare contro
una delle dominatrici del girone, l'Eurex (che finirà il campionato al
secondo posto), che viene chiuso addirittura in vantaggio per 1–0,
ma che poi viene gettato alle ortiche nella ripresa, finendo
3–6
(col rammarico di 2 tiri liberi falliti). La partita seguente potrebbe
fornire un'ulteriore
prova incoraggiante della squadra, ma l'incontro vede di nuovo il Deportivo
capitolare in modo assurdo con un 2–9 che non ammette attenuanti contro
Tecnocasa Cuorgné.
L'altalena di risultati continua, con una vittoria quasi certa contro Fumetteria
Gabriele che sfuma in un pareggio a pochi secondi dalla fine, complice
la fatale inferiorità numerica causata dall'espulsione di Fenoglietto.
Dopo questo beffardo pareggio arrivano tre brutte sconfitte, delle quali
le ultime due contro avversarie assolutamente alla portata: la sensazione è che
la squadra non riesca a fare il salto di qualità, perché quando questo
sembra essere a un passo prontamente giunge un brusco risveglio, con la
conseguenza che la squadra non riesce a trovare fiducia nelle proprie possibilità.
Dopo questa serie di sconfitte si torna alla vittoria per 4–2 contro
il Massucco Calcio, ma un brutto evento macchia quella serata: a vittoria
ormai acquisita scoppia una rissa che coinvolge Maglietto, che oltre all'espulsione
rimedia anche un pugno in faccia; l'episodio lo segna e, aggiunto ad una
serie di altri motivi, lo porterà durante la pausa invernale a prendere
la decisione di lasciare la squadra; quella col Massucco
rappresenta quindi la sua ultima partita ufficiale con la maglia del Deportivo.
Prima della sosta, però, la squadra priva di Maglietto centra la seconda
vittoria consecutiva, stavolta nella gara contro il San Luigi (venendo
per l'euforia
ribattezzata "DeporTENTO").
L'anno nuovo inizia con la ricerca di un giocatore per sostituire
Maglietto, e la scelta cade su Simone Pavan, veloce attaccante già punta
di diamante degli ultimi anni del Rivarolo United; il neo-arrivato
mette subito lo zampino alla ripresa del campionato, firmando un gol
nel pareggio 3–3
contro i più quotati avversari del Real Praiun, risultato che allunga
a tre la serie positiva del Deportivo. Questa si ferma però già dalla
partita seguente, con la quale purtroppo ne comincia una negativa
di tre sconfitte consecutive; arriva poi un pareggio contro l'Atreyu,
risultato che veramente stretto perché giunto dopo una partita arbitrata
in maniera a dir poco dubbia. Da questo momento in poi, eccezion
fatta per una vittoria di misura contro Fumetteria Gabriele, è un
susseguirsi di sconfitte e prestazioni deludenti; l'impressione è che
con l'innesto di Pavan, nonostante la sua buona media realizzativa,
sia venuto meno un po' di equilibrio nel gioco di squadra in favore
invece delle giocate individuali, che non hanno certo avuto l'effetto
di migliorare l'impostazione della squadra. L'unica nota davvero
positiva del finale della stagione 2003/2004 è l'ingresso in rosa
in pianta stabile di Giolitto, portiere inizialmente chiamato a sostituire
Quarisa nelle partite in cui il lavoro gli impediva di essere disponibile,
e poi progressivamente inseritosi nel gruppo; non a caso infatti è stato
pienamente confermato in vista del nuovo campionato.
La stagione 2004/2005 si apre con il cambio nel nome della squadra, che da Deportivo Canavese diventa Bafana Bafana, e un solo cambio in rosa: fuori Pavan, dentro Fontananova, attaccante di belle speranze che l'anno precedente nel girone di Caluso ha fatto vedere grandi cose. L'innesto di Vassallo Danilo, fratello maggiore di Valter, permette di dare cambi ad una difesa che promette un annata positiva, come tutto il resto della squadra. La stagione va infatti a gonfie vele, con un girone di andata su livelli molto alti che viene concluso al primo posto in classifica grazie alle reti dei bomber Artosi e Fontananova. Nella seconda metà di stagione si assiste a un lieve calo di risultati, mantenendosi comunque su livelli buoni, che portano alla fine del campionato ad un ottimo 4° posto che significa promozione in Intercanavesano. La stagione finisce però con una coda amara, con una serie di addii più o meno pesanti per la squadra: Quarisa, Fenoglietto, i fratelli Vassallo e Fontananova non vestiranno più la maglia gialloblù l'anno successivo.
Forti della promozione ottenuta sul campo, con una rosa ricostruita per buona parte ma che può contare sempre su una letale "bocca da fuoco" come Artosi (bomber della stagione precedente con 35 reti), i Bafana si presentano al via della stagione 2005/2006 consapevoli di dover affrontare in Intercanavesano squadre di un certo spessore e sicuramente già esperte; i nuovi innesti nel telaio gialloblù sono tre, Baudino, Lupu e Pretari, che si uniscono alla voglia dei "vecchi" Giolitto, Deviardi, Gandiglio, Leone e Artosi per trovare l'amalgama giusta per ottenere almeno una salvezza non troppo sofferta, obiettivo primario della nuova stagione in Intercanavesano. L'esordio stagionale è sul nuovo campo di Rivara contro l'ATB Benevenuta e coincide anche con la prima sconfitta, seppur di misura, ma già alla seconda giornata arriva un importante risultato che col tempo si rivelerà simbolo dello spirito-Bafana: a Oglianico, con Leone "inventato" portiere al posto dell'assente Giolitto, i Bafana trovano una squadra già affrontata l'anno prima, contro cui avevano raccolto una vittoria e un pareggio, formata da ragazzi giovanissimi che anno dopo anno diventeranno sempre più bravi – lo Stile Libero – contro i quali sfoderano una partita tutta grinta e determinazione riuscendo alla fine a ottenere un pareggio 4–4 che vale qualcosa di più di un punto, con uno scatenato Artosi autore di tutte e quattro le reti, anche questo un preludio ad una stagione-record per il Kakà gialloblù. Non che questa prestazione cambi le ambizioni dei Bafana, l'obiettivo resta sempre quello di fare un campionato dignitoso e salvarsi, obiettivo che alla fine viene centrato senza troppe difficoltà piazzandosi a metà classifica con 28 punti e con prestazioni alterne tra le quali anche risultati di prestigio come i 4 punti ottenuti nelle due gare contro la Pizzeria La Ginestra, che finisce il campionato seconda dietro all'imprendibile Sparone Y (20 vittorie su 20 partite). Alla fine Artosi chiude con un record di 50 reti segnate, il neoacquisto Pretari ne fa 19 facendo intravedere ottime cose, Baudino viene eletto Ministro della Difesa, mentre Lupu dopo una discreta stagione e tanti kilometri macinati sulla fascia decide al termine del campionato di non proseguire l'avventura in maglia gialloblù.
Dopo il "rodaggio" in Intercanavesano, i Bafana Bafana si ripresentano nella stagione 2006/2007 con l'obiettivo di migliorare il piazzamento di metà classifica dell'anno precedente e soprattutto provare a fare quel salto in avanti che possa portarli a ridosso delle prime posizioni ed avere così qualche possibilità di promozione in Eccellenza B. Con la sola partenza di Lupu l'ossatura della squadra resta per la prima volta negli ultimi anni intatta , e anzi vi si inseriscono due nuove pedine, ma sarebbe meglio dire una nuova e una vecchia: sì, perchè al neo-arrivato Cardellina, che porta gran dinamismo ma anche un'ottima tecnica, si aggiunge il ritorno all'ovile dopo un anno di purgatorio di Fontananova, che va a ricomporre con Artosi la coppia-gol di due stagioni prima. Con una rosa quindi di primo livello i Bafana iniziano la stagione partendo subito col piede giusto con una vittoria contro la New Team Favria, ma poi nelle successive cinque partite riescono ad ottenere soltanto una vittoria... In queste gare si intravede parte del potenziale gialloblù, con Cardellina già ben inserito e Pretari in ottima forma, ma manca evidentemente qualcosa, soprattutto si attende ancora che Artosi e Fontananova recuperino l'intesa. La svolta arriva contro l'Auto Marietti, fino ad allora imbattuto e destinato poi a vincere il campionato, contro cui i Bafana sfoderano una grande prestazione e con un Pretari in serata di grazia (tutte sue le 5 reti) ottengono un prezioso pareggio. Il morale sale e arrivano ancora tre vittorie di fila e poi la sconfitta contro l'Eaton-Amtec prima della sosta invernale. E' qui, allenandosi duramente tutti insieme per migliorare intesa e condizione fisica, che i Bafana costruiscono le basi per l'incredibile seconda parte di stagione: 13 vittorie (di cui ben 8 di fila partendo dalla ripresa del campionato) su 15 partite, mettendo in mostra ottime giocate, con una media di 8 reti segnate a partita, e con le uniche due sconfitte subìte contro l'Auto Marietti (di misura, a Rivara) e di nuovo contro l'Eaton-Amtec, non a caso le due squadre che chiuderanno al 1° e al 2° posto. Alla fine sarà 3° posto con 55 punti e 182 reti segnate in 26 partite e soprattutto promozione in Eccellenza B! Artosi è sempre più bomber con 56 gol ma è in ottima compagnia con un Pretari in crescita e più volte decisivo con ben 46 centri (ne aveva fatti 19 la stagione precedente, meno della metà), un Fontananova meno cannoniere ma sempre più al servizio dei compagni con 34, e Cardellina con 28.
Probabilmente
quella 2006/2007 è stata la migliore annata dei Bafana fino a questo
momento, in attesa ovviamente della nuova sfida in Eccellenza B dove
da ora solo i fatti potranno dire se i Bafana Bafana sapranno scrivere
una storia più bella.
In bocca al lupo, inizia lo spettacolo!



